giovedì 15 giugno 2017

Appunti (2) sulle elezioni Comunali di Oristano 2017

 
Come volevasi dimostrare, nonostante la legge elettorale sull'elezione del consigli, nei comuni sopra i 15.000 abitanti, preveda la possibilità di esprimere 2 preferenze, divise per genere: maschile e femminile, che concretamente, corrisponde a ciò che alcuni movimenti di donne impegnate in politica, vanno da tempo chiedendo al Consiglio Regionale, sopratutto per introdurre questa norma di rango statutario elettorale, anche per le elezioni regionali, qualcosa mi convince sempre meno.

Nonostante il gran parlare, manifestare in via Roma 25, protestare con "muncadores in conca" ed altro, con o senza la "H", ad Oristano, nelle 20 liste depositate e presenti nella competizione elettorale, su 453 candidati alla carica di consigliere comunale, il genere femminile era rappresentato da ben 200 candidate.

Tralasciando le 3 figure femminili, candidate a sindachessa, le quali, indipendentemente dalla vittoria al ballottaggio, sia del csx che del cdx, entrano comunque in consiglio in virtù di tale ruolo, la rappresentanza elettiva, cioè di quelle che hanno preso le preferenze, sia singolarmente, che in abbinata con altro consigliere di genere maschile, risulta abbastanza modesta.

In sostanza se vince il cdx, oltre le 3 già indicate, entrano in consiglio solo altre 2 donne, cioè: Gianna De Lorenzo di F.I. e Giulia Solinas di F.P. - mentre, se vince il csx, ne entrano sempre e soltanto 2, oltre le 3 già indicate, cioè: Carla della Volpe e Manuela Carta del P.D. 

Il numero complessivo delle donne consigliere, pertanto, non supererà il numero di 5 su 25 componenti il consiglio comunale, cioè il 20% totale dell'organo assembleare, al netto, naturalmente di eventuali nomine in giunta, subentri e/o surroghe successive, sempre probabili.

Colpisce il numero di solo 2 elette su 200 candidate

Corrisponde esattamente all'1%. Valore bassino, per poter ottenere tutta quella grande attenzione da parte della politica regionale, a supporto delle pretese avanzate, per la modifica della Legge regionale n°1/2013 statutaria regionale, adeguandola ai principi della legge elettorale dei comuni sopra i 15.000 abitanti.

Si tenga presente che nell'assemblea legislativa, su 60 componenti, il numero delle consigliere di genere femminile elette con espressione di preferenza, è pari a 4, cioè il 6,6%, ben superiore all'1%, eletto nel consiglio comunale di Oristano, naturalmente al netto delle candidature a Presidente della Regione, che pur erano presenti nelle competizioni regionali del febbraio 2014 (nessuna eletta), comparandole a titolo esemplificativo con l'elezione a sindaco in esame.

In sostanza, se ne ricava, che nel consiglio comunale della città di Eleonora, al netto delle candidature a sindaco, si eleggono percentuali e numeri inferiori, rispetto all' assemblea legislativa sarda.

Questi dati dovrebbero far riflettere la classe politica regionale, prima di mettere eventualmente mano alla legge elettorale ( ci sono 9 proposte al riguardo), prima del prossimo turno del febbraio 2019, sempre che ci arriviamo, vista l'instabilità nel quadro politico di maggioranza .

Tralascio, per altre considerazioni per altra sede, i numeri relativi alla maggioranza degli elettori/elettrici che hanno votato, posto che risulta in netta maggioranza a vantaggio del genere femminile, che come risulta del tutto evidente, non sostengono per prime loro stesse le candidate del loro genere, che invece, secondo quanto affermano,  dicono di supportare.

Sull'argomento specifico, sulle cause ed altro, è necessario un dibattito aperto e sincero, un approfondimento, un analisi sociologica e politica.

Chi ha da tessere, tessa!


Nessun commento:

Posta un commento